Statuto NDV

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AI SENSI DELLA 266/1991 DENOMINATA “NEW DEAL”

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ART. 1

COSTITUZIONE

L’associazione denominata “NEW DEAL” è disciplinata dal presente statuto ed è costituita ai sensi dell’art. 10 e segg. del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n° 460 e della legge dell’11 agosto 1991, n°266. Tutti gli associati sono vincolati all’osservanza dello statuto. Il presente statuto è interpretato nel rispetto della Costituzione Italiana e  della legislazione vigente, secondo le norme di interpretazione dei contratti e in ottemperanza a quanto previsto dalla norma di cui all’art. 12 delle Preleggi al Codice Civile. L’associazione ha attualmente la propria sede legale in Via ********* (RC), cap. *******, prov. di Reggio di Calabria. La sede può essere trasferita con semplice delibera dell’Assemblea dei soci. Su delibera del Consiglio Direttivo l’associazione può istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni distaccate nella stessa città e anche in altre città del territorio italiano. Tutte le riunioni  delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, ecc., possono svolgersi sia presso la sede sociale, sia altrove, purché espressamente e consensualmente deciso dai soci. La durata dell’associazione è illimitata.

ART. 2

PRINCIPI ISPIRATORI

Lo spirito e la prassi dell’associazione sono permeati dal completo e assoluto rispetto dei principi generali ispiratori della Costituzione Italiana quali il rispetto della personalità e della dignità umana e spirituale. L’associazione è apartitica e si attiene ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, anche indiretto, quindi divieto assoluto di speculazioni di qualsiasi tipo, divieto di distribuire, direttamente e indirettamente, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve e capitale nel corso della sua durata, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano previste per legge o siano effettuate a beneficio di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto sociale o regolamento perseguono scopi analoghi, obbligo di impiegare gli eventuali utili e o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, previste dallo statuto sociale, democraticità della struttura, solidarietà, trasparenza amministrativa e fiscale, elettività e gratuità delle cariche associative, esclusione dei soci temporanei, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione, debitamente autorizzate dal Consiglio Direttivo), i quali svolgono in modo personale e spontaneo la propria attività animata da spirito di solidarietà ed attuata con correttezza, buona fede, probità e rigore morale.

ART. 3

FINALITA’

L’associazione non ha fini di lucro e, in conformità di quanto disposto nell’atto costitutivo, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed avente lo scopo di svolgimento delle attività nel settore della tutela e valorizzazione del meridione, della cultura e dei giovani.

ART. 4

ATTIVITA’ SVOLTE

Per perseguire le finalità enunciate nell’articolo precedente, l’associazione svolge le attività nei seguenti settori elencati nella norma di cui all’art. 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n° 460 e della legge dell’11 agosto 1991, n°266 e precisamente :

  • di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico artistico del territorio e la promozione delle diverse espressioni della cultura contemporanea;
  • la valorizzazione e la diffusione presso il più vasto pubblico della cultura popolare, comunitaria, tradizionale e nazionale, dei valori della civiltà italiana, mediterranea ed europea e delle forme espressive di ogni genere di identità comunitaria;
  • la concretizzazione dei valori della solidarietà e della partecipazione, tramite interventi ed iniziative rivolte alla soluzione dei problemi sociali di tutti gli strati popolari, con particolare riferimento a quelli più colpiti dalle ingiustizie e dagli squilibri del modello di sviluppo oggi dominante;
  • la difesa e la valorizzazione del territorio in tutti i suoi aspetti – ecologico, urbanistico, artistico e sociale – e in tutte le sue potenzialità – turistiche, sportive, produttive, di gestione del tempo libero – contro ogni forma di sfruttamento e di degrado.

Per raggiungere le sue finalità istituzionali l’Associazione promuove ed organizza iniziative di qualsiasi genere e in particolare:
a. attività di studio e di ricerca: svolgimento di corsi, seminari, convegni di studio e di divulgazione, progetti di ricerca ad ogni livello;
b. iniziative editoriali e giornalistiche: pubblicazione di libri, periodici e quaderni; diffusione libraria; produzione di materiale audiovisivo e gestione di emittenti radio e televisive;
c. eventi rivolti al più vasto pubblico: mostre, spettacoli, feste, manifestazioni propagandistiche, stand espositivi;
d. opere di sensibilizzazione dei pubblici poteri: petizioni, proposte di legge di iniziativa popolare, manifestazioni di civile protesta e referendum, denunce ed esposti alla magistratura;
e. iniziative per il tempo libero e promozione del turismo: feste popolari e spettacoli, viaggi, escursioni, visite guidate, campeggi, progetti di valorizzazione e promozione pubblicitaria del territorio, sport non competitivi;
f. partecipazione a congressi nazionali ed internazionali: relazioni e contatti permanenti con personalità ed associazioni con finalità simili a quelle della Associazione;
g. promozione di comitati e gruppi di lavoro che agiscono secondo specifici settori di competenza e di attività anche in forma cooperativa.
Per lo svolgimento di questa attività l’Associazione potrà stipulare convenzioni con lo Stato, le Regioni, gli Enti Locali e gli altri Enti Pubblici e/o privati.
L’Associazione, per rendere più efficace la propria azione, può deliberare l’adesione ad organismi o federazioni impegnate, con analoghe finalità, in attività di intervento sociale o culturale.
L’Associazione potrà compiere ogni operazione economica o finanziaria, mobiliare od immobiliare, che il Comitato Esecutivo Nazionale riterrà utile per il raggiungimento dello scopo sociale, nei limiti previsti dalle normative nazionali e regionali vigenti per le associazioni prive di scopo di lucro.

L’associazione non svolgerà attività diverse da quelle suindicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997, n° 460 e della legge dell’11 agosto 1991, n°266.

ART. 5

VOLONTARI

Nello svolgimento delle proprie attività l’associazione si avvale di prestazioni di volontariato. L’attività dei volontari è a titolo gratuito e non potrà essere retribuita in alcun modo neppure dal beneficiario. I volontari avranno diritto solo ed esclusivamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata ai sensi di legge, secondo i parametri preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea dei soci.

ART. 6

SOCI

Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello statuto e intendono prestare la propria collaborazione nell’organizzazione, mossi da spirito di solidarietà per le finalità ivi indicate. A tutti i soci devono essere consegnate copie aggiornate dello statuto dell’associazione e degli eventuali regolamenti interni. La richiesta di adesione, redatta in forma scritta su un apposito modulo predisposto dall’associazione, deve contenere la dichiarazione dell’aspirante socio di condividere le finalità dell’associazione, di accettare, senza alcuna riserva, lo statuto e gli eventuali regolamenti interni nonché, presa visione dell’informativa relativa alla privacy, di consentire il trattamento dei dati personali e deve essere presentata al Presidente del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta, deliberando in merito con espressa motivazione. L’iscrizione all’associazione decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo, che deve esaminare le domande di adesione dei nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione delle suddette richieste, deliberando l’iscrizione dei nuovi soci nel registro degli aderenti all’associazione. Se a richiedere l’ammissione all’associazione è un soggetto minore d’età la domanda d’iscrizione dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Avverso la decisione del Consiglio Direttivo sull’ammissione di nuovi soci è ammesso appello all’Assemblea generale dei soci entro 30 (trenta) giorni. L’accoglimento o il rigetto della domanda di adesione all’associazione da parte dell’aspirante  socio deve essere comunicata per iscritto all’interessato entro n° _30_ giorni lavorativi. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto della richiesta di adesione all’associazione.

In caso di accoglimento della domanda di adesione il nuovo socio, nei successivi n° _30_ giorni, dovrà versare al Tesoriere dell’associazione la quota annuale di iscrizione. Il Tesoriere rilascerà al socio la relativa ricevuta dell’avvenuto pagamento unitamente alla tessera dell’associazione. Coloro che hanno fatto richiesta di adesione all’associazione e la cui domanda è stata accolta dal Consiglio Direttivo aventi un’età non superiore a 40 (Quaranta) anni sono denominati “soci aderenti all’associazione ordinari”; coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e il presente statuto dell’associazione sono denominati “soci fondatori”; i soci “benemeriti sono invece coloro (persone fisiche, giuridiche e/o enti pubblici e privati: in questo ultimo caso l’adesione è di un solo rappresentante designato dall’ente) che, per particolari benemerenze acquisite nei con­fronti dell’Associazione, siano qualificati come tali dal Consiglio Diret­tivo, coloro nei cui confronti vengono erogati i servizi prestati dall’associazione sono detti “beneficiari”; coloro i quali invece effettuano una donazione non inferiore alla quota sociale nei confronti dell’associazione ed aventi un’età superiore a 40 (Quaranta) anni, sono detti “sostenitori”. Tutte queste categorie di soggetti rappresentano gli aderenti dell’associazione.

ART. 7

DIRITTI DEI SOCI

Tutti i soci hanno gli stessi diritti e parità di trattamento all’interno dell’associazione. I soci hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di partecipare a tutte le attività, iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa. Hanno diritto di riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, di verbalizzare le proprie opposizioni, di consultare i verbali delle riunioni degli organi sociali e di estrarne copia, di eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti, di rassegnare le proprie dimissioni in qualunque momento, di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali e di usufruire di tutti i servizi forniti dalla stessa. Possono esercitare il diritto di voto, in Assemblea i soci maggiorenni che abbiano rinnovato la tessera almeno n° _60_ giorni prima dello svolgimento della stessa e siano in regola con il pagamento della quota sociale annua di iscrizione. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 14. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART. 8

OBBLIGHI DEI SOCI

I soci devono:

  • rispettare il presente statuto in tutta la sua interezza;
  • tenere un comportamento conforme alle finalità perseguite dall’associazione;
  • svolgere tutte le attività nei tempi e secondo le modalità preventivamente concordate;
  • eseguire la loro attività verso gli altri in modo personale, spontaneo, gratuito e senza alcun scopo di lucro;
  • contribuire al raggiungimento degli scopi dell’associazione, prestando la propria opera secondo le finalità dell’organizzazione;
  • pagare la quota associativa annuale stabilita dall’Assemblea generale dei soci.

ART. 9

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di socio si perde per:

  • decesso;
  • inattività prolungata totale negli ultimi 6 (sei) mesi con conseguente radiazione del socio senza alcun rimborso della quota sociale annua di iscrizione;
  • mancato pagamento della quota sociale annua di iscrizione trascorsi n°_1_ mesi dalla data di scadenza prevista. Il socio moroso è automaticamente espulso, radiato dall’associazione, senza necessita di alcuna deliberazione da parte del Consiglio Direttivo e con apposita annotazione nel “Libro dei Soci”;
  • rinuncia volontaria con effetto immediato comunicata per iscritto al Presidente dell’Assemblea dei soci che a sua volta ne informerà il Consiglio Direttivo che delibererà in merito;
  • espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, degli eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione. Qualora il socio radiato rivesta una carica sociale, decade immediatamente ed automaticamente da tale carica.

Le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo relativamente al presente articolo devono essere comunicate all’interessato con lettera raccomandata a.r.. La perdita della qualità di socio per qualsiasi causa non comporta alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né rimborsi e/o corrispettivi ad alcun titolo.

 ART. 10

GLI ORGANI SOCIALI

Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:

1) l’Assemblea generale degli iscritti;

2) il Consiglio Direttivo;

3) il Presidente;

4) il Vice-Presidente;

5) il Segretario;

6) il Tesoriere;

Tutti gli organi sociali (il Consiglio Direttivo, ecc…), esclusa l’Assemblea generale degli iscritti, vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo, eccezion fatta per il primo mandato in assoluto in cui le nomine vengono fatte direttamente dall’assemblea dei soci fondatori in sede di costituzione dell’associazione. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci. Gli organi sociali e i Collegi di controllo e garanzia hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.

ART. 11

L’ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ISCRITTI

L’Assemblea generale degli iscritti regolarmente costituita è formata da tutti gli aderenti all’associazione che alla data di convocazione siano in regola con il pagamento della quota sociale annua di iscrizione. L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti gli associati sia dissenzienti che assenti e sono conservate a cura del Presidente o del Segretario presso la sede sociale ove possono essere consultate da tutti gli associati. E’ presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in caso di sua assenza dal Vice-Presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’Assemblea dei soci nomina un proprio Presidente.  Il Presidente nomina un Segretario, che ha il compito di redigere il verbale di Assemblea e firmarlo in calce unitamente alla sottoscrizione apposta dal Presidente dell’associazione. Il suddetto verbale è iscritto nel Registro delle Assemblee degli associati, è conservato a cura del Presidente o del Segretario presso la sede dell’associazione e può essere consultato da ciascun socio il quale ha diritto di estrarne copia. L’Assemblea ordinaria dei soci si riunisce, almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente o ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno 2/3 (un terzo) dei soci. L’Assemblea straordinaria viene convocata ogni qualvolta il Presidente o persona dallo stesso a ciò delegata, lo ritenga necessario.  La convocazione dell’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, avviene mediante l’affissione dell’avviso scritto nell’apposita bacheca posta presso la sede sociale dell’associazione, o inviando individualmente a tutti i soci o attraverso posta elettronica. L’Assemblea deve essere tenuta entro 30 (trenta) giorni dalla convocazione.

L’avviso di convocazione deve contenere:

  • la data, l’ora e la sede della prima e dell’eventuale seconda convocazione dell’Assemblea dei soci (convocazione quest’ultima che può anche avvenire in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione);
  • l’ordine del giorno.

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza fisica in dei soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione, che può svolgersi nello stesso giorno della prima, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti in proprio. L’Assemblea delibera in particolare su:

  • la nomina o sostituzione degli organi sociali e dei Collegi di controllo e di garanzia
  • gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione;
  • la redazione, l’approvazione, la modifica o la revoca dei regolamenti interni;
  • le modifiche al presente statuto e all’atto costitutivo[1];
  • l’approvazione del programma dell’attività da svolgere proposto dal Consiglio Direttivo;
  • l’individuazione di altre attività direttamente connesse esclusivamente per scopo di autofinanziamento dell’associazione e senza alcun fine di lucro;
  • il ricorso presentato da un socio che è stato espulso;
  • l’approvazione o il rigetto del bilancio con voto palese e con la maggioranza dei presenti, previo deposito del medesimo presso la sede sociale n°__2__ giorni prima, onde consentire un’eventuale consultazione da parte di ciascun associato;
  • la determinazione dei limiti del rimborso spese sostenute dagli amministratori dell’associazione;
  • l’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi o capitale nel corso della durata dell’associazione;
  • la determinazione dell’ammontare delle quote sociali annue a carico dei soci;
  • l’eventuale scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio associativo;
  • l’eventuale proroga della durata dell’associazione.

Le deliberazioni dell’Assemblea sulle questioni poste all’ordine del giorno sono adottate a maggioranza semplice dei soci presenti. E’ richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci presenti per le deliberazioni relative alle modifiche dello statuto e dell’atto costitutivo dell’associazione. Tali delibere avvengono a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei 2/3 (due terzi) dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

ART. 12

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero minimo di __2___ a un numero massimo di __20__ membri eletti dall’Assemblea dei soci tra i propri componenti. Possono partecipare al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza di n° __3/4___ dei soci aventi diritto di voto. La riunione dell’organo è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente. Delle deliberazioni viene redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e successivamente iscritto nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo dura in carica per un triennio e tutti i suoi componenti sono rieleggibili.  Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. I nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. La carica di membro del Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Revisore. All’atto dell’accettazione della carica, i membri del Consiglio Direttivo devono dichiarare sotto la propria personale responsabilità che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o decadenza. Nessun compenso spetta ai membri del Consiglio Direttivo. Ad essi è riconosciuto soltanto il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni della carica ricoperta. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su invito del Presidente, di norma una volta ogni mese, ma anche su richiesta di almeno 2/3 (due terzi) dei soci. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere convocato per le riunioni mediante avviso almeno n°_10_ giorni prima della data prevista per la riunione posta elettronica o mediante affissione dell’avviso nell’apposita bacheca dell’associazione presso la sede sociale. In caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nello stesso giorno. L’avviso di convocazione dovrà contenere l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno. E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione.

In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • eleggere nella prima riunione, tra i suoi componenti, il Presidente e il Vice-Presidente;
  • delegare determinati compiti al Presidente;
  • nominare il Segretario e il Tesoriere, che possono essere scelti anche tra persone non componenti il Consiglio Direttivo o anche tra i non aderenti all’associazione;
  • nominare nel suo seno responsabili di macroaree in cui si decide di suddividere le attività associative;
  • eseguire le delibere dell’Assemblea e quanto necessario per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi;
  • redigere un apposito regolamento[2] che, conformandosi alle norme del presente statuto, regolerà gli aspetti pratici e specifici della vita associativa;
  • amministrare l’associazione ed operare in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali approvati dall’Assemblea alla quale risponde direttamente;
  • fissare le norme per il funzionamento dell’associazione, formulando i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e sul coordinamento delle stesse;
  • promuovere l’attività dell’associazione, autorizzando la spesa;
  • sistemare i locali adibiti allo svolgimento delle attività dell’associazione;
  • stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;
  • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;
  • convocare l’Assemblea generale dei soci almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio;
  • elaborare il bilancio contenente le previsioni di spesa e di entrata relative all’esercizio annuale trascorso;
  • assumere o licenziare il personale dipendente dell’associazione e determinarne i compensi nei limiti consentiti dalle disponibilità previste nel bilancio;
  • deliberare spese in nome e per conto dell’associazione, per un importo massimo di € _3000_ (in lettere), più IVA, senza la preventiva autorizzazione dell’Assemblea ordinaria degli iscritti;
  • predisporre il rendiconto economico e finanziario annuale da presentare all’Assemblea dei soci;
  • deliberare circa l’ammissione o il rigetto delle domande degli aspiranti soci;
  • radiare i soci che siano stati inattivi negli ultimi 6 (sei) mesi precedenti la convocazione dell’Assemblea, ordinaria o straordinaria che sia o non abbiano provveduto a pagare la quota sociale annua di iscrizione entro n°_1_ mese dalla scadenza;

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei voti e in caso di parità prevale il voto del Presidente.

ART. 13

IL PRESIDENTE

Il Presidente del Consiglio Direttivo, che è anche il Presidente dell’Assemblea generale degli iscritti, rappresenta a tutti gli effetti di legge l’organizzazione di volontariato. E’ eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti dei presenti. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo. Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di tempo durante il quale è in carica il Consiglio Direttivo e cessa dalla sua carica qualora non ottemperi a tutti i suoi compiti così come contemplati nello statuto sociale. L’Assemblea generale degli iscritti  a maggioranza dei ¾ dei suoi componenti può revocare il Presidente. Il Presidente compie tutti gli atti e le operazioni che impegnano l’organizzazione di volontariato.  Ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione, nonché gli eventuali poteri anche di straordinaria amministrazione che, in caso di necessità e di urgenza, il Consiglio Direttivo ritenga opportuno delegargli.

Il Presidente deve assolvere ai seguenti compiti:

  • convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea generale dei soci e del Consiglio Direttivo curandone l’ordinato svolgimento;
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • sottoscrivere il verbale dell’Assemblea e custodirlo o farlo custodire dal Segretario presso la sede sociale al fine di poterne consentire la consultazione da parte di tutti i soci;
  • emanare i regolamenti interni degli organi sociali;
  • verificare l’osservanza dello statuto e dei regolamenti e promuoverne l’eventuale riforma;
  • rappresentare legalmente l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio[3];
  • predisporre le linee generali del programma dell’attività dell’associazione, individuando le esigenze dell’organizzazione e dei soci;
  • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione, deliberando sulla sistemazione dei locali a ciò adibiti;
  • accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo, provenienti da amministrazioni pubbliche, enti, istituzioni o soggetti privati, rilasciandone debitamente quietanza liberatoria per esonero o responsabilità;
  • deliberare spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea ordinaria;
  • deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’Assemblea generale dei soci, del Consiglio Direttivo o di altro organo sociale;
  • in caso di necessità e di urgenza, assumere nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile successiva all’assunzione dei medesimi;
  • stipulare convenzioni tra l’associazione e altri enti o soggetti pubblici o privati, previa delibera dell’Assemblea generale dei soci che disponga in merito alle modalità di attuazione della convenzione e custodire una copia di tali convenzioni presso la sede sociale.

ART. 14

IL VICE-PRESIDENTE

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le funzioni di Presidente saranno svolte dal Vice-Presidente, il quale convocherà il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera di conferimento dell’incarico. Nei confronti degli associati e dei terzi (persone fisiche, giuridiche, uffici o enti pubblici e/o privati), la firma del Vice-Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento o cessazione dalla carica del Presidente.

ART. 15

IL SEGRETARIO

Il Segretario assiste il Presidente. E’ eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica n°_3_ anni rinnovabili. Compiti del Segretario sono in particolare:

  • l’estensione, la sottoscrizione in calce e l’eventuale custodia di tutti i verbali dell’Assemblea generale dei soci sia essa ordinaria che straordinaria, nonché dei verbali delle riunioni dei Collegi di controllo e di garanzia la cui istituzione sia eventualmente prevista nella costituzione dell’associazione;
  • la verifica della regolarità della costituzione e della convocazione dell’Assemblea dei soci;
  • la tenuta aggiornata dei registri dell’associazione;
  • tenuta aggiornata del “Libro dei Soci”;
  • l’esame e disbrigo della corrispondenza.

ART. 16

IL TESORIERE

E’ il consigliere al quale spetta il compito di curare la gestione della cassa dell’associazione, tenere, controllare e aggiornare i libri contabili, conservando la documentazione che ad essi sottende e predisporre il bilancio dell’associazione con la relativa relazione contabile. Nelle sue competenze rientrano inoltre la riscossione delle entrate di ogni natura in favore dell’associazione, provenienti da amministrazioni pubbliche, enti, istituzioni o soggetti privati, e il pagamento di tutte le spese sostenute dall’associazione.

ART. 17

CARICHE SOCIALI

Tutte le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate dai componenti degli organi sociali per lo svolgimento dei loro incarichi nell’interesse dell’associazione. Le cariche sociali hanno la durata di n°_3_ anni e possono essere riconfermate.

ART. 18

ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE 

Le entrate della associazione sono costituite da:

  • contributi ordinari dei soci: quota sociale annua di iscrizione;
  • contributi straordinari elargiti dai soci e da soggetti privati siano essi persone fisiche o persone giuridiche estranee all’associazione;
  • contributi o elargizioni erogati dallo stato, da enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • rendite patrimoniali;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali: tali proventi sono inseriti in un’apposita voce del bilancio dell’associazione e sono accettate dall’Assemblea generale degli iscritti che delibera sulla loro utilizzazione, determinandone i tempi e le modalità in conformità dello statuto sociale e nel rispetto di quanto previsto nella legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991, n° 266;
  • proventi derivanti da attività benefiche e sociali;
  • ogni altro tipo di entrata ammessa dalla legge 11 agosto 1991, n° 266.

Ogni operazione finanziaria è disposta solo ed esclusivamente a firma del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, a firma del Vice-Presidente.

ART. 19

QUOTA SOCIALE

La quota sociale annua di iscrizione all’associazione è determinata dall’Assemblea generale dei soci. Tale quota deve essere versata un mese prima della seduta dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo annuale, non è frazionabile, né rivalutabile, né rimborsabile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio, è intrasmissibile sia per atto inter vivos che mortis causa e in caso di dimissioni, radiazione o morte del socio rimane in proprietà dell’associazione.  I soci non in regola con il pagamento della quota sociale non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea generale degli iscritti, non sono né elettori né eleggibili alle cariche sociali e non possono prendere parte a nessuna attività dell’organizzazione di volontariato.

ART. 20

PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

  • beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili: quest’ultimi possono essere acquistati dall’associazione e sono ad essa intestati[4];
  • eventuali fondi di riserva costituenti eccedenze di bilancio;
  • avanzi netti di gestione;
  • donazioni, lasciti testamentari con beneficio di inventario o successioni, accettati tutti dall’Assemblea generale degli iscritti che delibera sulla loro utilizzazione per i fini istituzionali, determinandone i tempi e le modalità in conformità a quanto previsto nello statuto sociale e nell’atto costitutivo e nel rispetto di quanto previsto nella legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991, n° 266.

ART. 21

ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale dell’associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.  Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il giorno 30 del mese di aprile all’Assemblea generale dei soci la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio. Ciò deve essere depositati presso la sede dell’organizzazione n°_2_ giorni prima della convocazione dell’Assemblea, affinché ciascun socio possa prenderne visione. L’associazione ha il divieto di distribuire, sia direttamente che indirettamente, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale nel corso della sua durata, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano previste per legge o siano effettuate  a beneficio di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale  che per statuto sociale o regolamento, facciano parte della medesima e unitaria struttura. L’organizzazione di volontariato ha, altresì, l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, previste dallo statuto sociale.

ART. 22

RESPONSABILITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

L’organizzazione di volontariato può assicurarsi contro i danni causati da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della stessa e risponde con i propri beni e le proprie risorse finanziarie dei danni derivanti dall’inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 23

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Assemblea straordinaria dei soci appositamente convocata dal Consiglio Direttivo con specifico ordine del giorno delibera lo scioglimento dell’associazione  con la maggioranza assoluta dei soci fondatori presenti, oppure con la maggioranza di _3/4_ dei soci aderenti all’associazione. In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione per qualunque causa, dopo la liquidazione, i beni, utili o riserve, dedotte le passività, non potranno essere divisi tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo, approvata dall’Assemblea, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n° 662, e successive modificazioni ed integrazioni, saranno devoluti in beneficenza in favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale  o a fini di pubblica utilità.

ART. 24

NORME RESIDUALI

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’Assemblea ai sensi dei principi generali dell’ordinamento giuridico e delle leggi vigenti in materia in particolare della legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991, n° 266, del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n° 460. Il presente statuto costituisce parte integrante dell’atto costitutivo dell’associazione denominata “Associazione New Deal” redatto in pari data.

 

Luogo e data

Reggio di Calabria, li 20/05/2010

Letto, approvato e sottoscritto

 

[1] Il presente statuto e gli eventuali regolamenti interni emessi dai competenti organi sociali nello svolgimento delle loro funzioni, hanno valore legale all’interno dell’associazione e regolano e vincolano alla loro piena e completa osservanza tutti i soci dell’organizzazione di volontariato. Le proposte di modifica dello statuto devono essere inserite nell’ordine del giorno e possono essere presentate all’Assemblea generale dei soci da uno degli organi sociali. Le relative delibere di modifica sono adottate esclusivamente dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 [2] Tale regolamento sarà sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

[3] Il Presidente ha, infatti,  il  potere di firma in nome e per conto dell’associazione ed ha la facoltà di nominare avvocati nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa.

[4] Tutti i suindicati beni sono collocati nella sede sociale ed elencati con dovizia di particolari in un inventario che può essere consultato da ciascun socio.

 

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