Dalla differenziata non si torna indietro

Tra le tante opere monumentali che si trovano sul nostro territorio quella della Dea Atena, guardians posta nell’Arena Ciccio Franco, è sicuramente carica del più alto valore simbolico. Con la punta della sua lancia pronta a difendere la città dalle insidie provenienti dal mare, nel 2001 l’allora Sindaco Italo Falcomatà, scientemente, voltó la statua rivolgendo la punta della sua lancia verso Reggio alludendo al fatto che i veri nemici di questa città risiedono già al suo interno. Niente di più vero. Ci sono sacche di reggini la cui subcultura rappresenta un grave limite allo sviluppo di questa terra, e non si tratta, come ci siamo ormai assuefatti a pensare, di ‘Ndrangheta.

Ci sono battaglie che, a prescindere da tutto, vanno combattute per il bene di questa città, per il bene dei reggini e per il nostro futuro. La Raccolta differenziata e la scomparsa di quegli orrendi cassonetti rappresentano una di queste sfide di civiltà che prima o poi avremmo dovuto affrontare. Potremmo discutere sulla modalità di espletamento del servizio, su come è stato avviato ecc ma ormai c’è e non si torna indietro. E’ una battaglia ideologica che la gente per bene, la gente che ha deciso di vivere, lavorare e studiare in questa città non può permettersi il lusso di perdere.

Quello che oggi vogliamo rivolgere ai nostri concittadini ed alle associazioni che operano sul territorio è di svolgere un attenta e importante opera d’informazione, ma soprattutto di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali che molti, purtroppo, ignorano: le istituzioni da sole non possono farcela, serve l’aiuto e la collaborazione di tutti affinché le cose migliorino e anche per la raccolta differenziata si raggiungano livelli apprezzabili di responsabilità civica.

Nel 2018 sarebbe impensabile credere di tornare alla vecchia raccolta dei rifiuti con i cassonetti stradali che deturpano il volto di questa Reggio che aspira alla sua ambizione di città accogliente e turistica. Non possiamo permettere che delle “sacche di resistenza”, convinte che le regole del buon vivere civile siano un optional e utilizzano zone della città come fossero pattumiera, influenzino lo sviluppo della nostra terra già pesantemente martoriata da tutte quelle situazioni che conosciamo bene.

La gente per bene costituisce la maggioranza ma un “esercito di silenti” non serve a nulla. Reggio è nostra e noi, noi, abbiamo il dovere e l’onore di difenderla.

Salvatore Palermo
Presidente Associazione di Volontariato New Deal

Giuseppe Vacalebre
Presidente Associazione Universitaria New Deal

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...